Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Giovani sotto i riflettori

Matteo Agostini e Paolo Brescia durante l'intervista
Si è svolta a Roma, il 18 ottobre 2013, la cerimonia di premiazione dei vincitori della V edizione del Concorso Harambee “Comunicare l’Africa” destinato, quest’anno, a video clip sull’Africa realizzati da giovani.

I vincitori (come già scrivevo e argomentavo in un post precedente): “Buongiorno Africa”, di Jolanda di Virgilio e Lorenzo Ponte”, "We need Africa” di Mario Finulli, Giacomo Cocita e Filippo Quartu e “Per il futuro dell'Africa si comincia da piccoli” di Paolo Brescia, Matteo Agostini.
I premi in denaro sono stati offerti dalla Fondazione Happy Child.

L’edizione 2013 ha dato il via al Premio Ngozi (in ricordo di Ngozi Agbim, co-fondatrice di Harambee USA Foundation) assegnato a Riccardo Barlaam, giornalista del Sole 24 Ore.com e ideatore di “AfricaTimesNews” e Marco Trovato, reporter, fotografo e coordinatore della rivista “Africa”, entrambi impegnati nella diffusione di una visione senza stereotipi sull'Africa. I riconoscimenti sono stati consegnati da Maarten Van Aalderen, presidente dell’Associazione della Stampa Estera.

“I recenti fatti di Lampedusa ci ricordano che i problemi esistono, non è questione di afro pessimismo o afro ottimismo” ha ricordato Trovato. “In Africa permangono conflitti, instabilità, livelli di povertà altissimi, ma è un Continente di prorompente vitalità, è giovane e vibrante; il processo di urbanizzazione in molti paesi africani procede ad un ritmo incalzante e le città stanno crescendo. Questo fenomeno, ad esempio, è accompagnato da problemi gravi –povertà urbana, inquinamento ecc. - ma anche da grande energia: gli slums –i sobborghi- sono luoghi di grande creatività, centri di un’economia informale ma vitale dove una nuova classe sociale –la classe media- sta emergendo con forza.” L’Africa, secondo Trovato, rompe gli schemi a cui noi siamo abituati: “è il luogo delle mille sfumature, siamo noi che vogliamo a tutti i costi catalogarlo in qualche modo”.
L’evento, moderato da Barbara Carfagna, giornalista Rai, è stato anche l’occasione per una
Matteo Agostini che saluta Marco Trovato
riflessione sul tema “Africa e media” con un intervento di Stephen Ogongo, giornalista e docente della Pontificia Università, che ha sottolineato come l’approccio della stampa occidentale sia ancora diffusamente superficiale e catastrofista, ma d’altra parte ha posto l’accento sulla necessità per l’Africa di imparare a comunicare, ad aprirsi ai media e a raccontarsi.

Il Premio Harambee è stato realizzato con il patrocinio del Ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge.

Qui il servizio tv di 13tv  in cui c'è l'intervista ai vincitori (dal minuto 1,54):

(Consiglio di vederlo in formato piccolo)

Qui il servizio tv di 13tv in cui si parla dei vincitori e del progetto:





1 commento:

  1. Evviva Paolo Bres-sia (la prossima volta che ti intervistano, mi raccomando, gesticola! niente braccia conserte) e Mateo Agostino! Complimenti.

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