Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Consigli da un amico sul mio modo di scrivere

C'è un libretto prezioso, preziosissimo, come un diamante, di R.M.Rilke, dal titolo "Lettere ad un giovane poeta", che raccoglie le risposte del poeta ad un ragazzo che chiedeva al poeta consigli sulla sua possibile vocazione letteraria.

In una di queste lettere Rilke scrive al giovane poeta, che chiede risposte certe, che l'importante alla sua età non è avere le risposte giuste, ma le domande giuste.

Questo mi viene in mente stamattina, ripensando a ieri, ad un mio carissimo amico che mi ha gentilmente riservato del tempo riportando alcuni "pezzi" dei miei post e segnalandomi osservazioni sul mio modo di scrivere! Tanta saggezza e affetto mi hanno riempito di gioia.

Lo ringrazio vivamente: la sua iniziativa mi commuove. 

Questo blog lo fate voi, sempre di più. Grazie!


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