Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Alessandro D'Avenia: il nuovo libro "L'arte di essere fragili". Come Leopardi può cambiarti la vita

Copertina di Marta D'avenia 
Il poeta più amato dai ragazzi, e non solo, raccontato da uno scrittore capace di toccare il cuore di tutti i lettori.

Alessandro D’Avenia dialoga con adolescenti e adulti, studenti e professori, chiedendo in prestito le parole a Giacomo Leopardi.

Un sorprendente viaggio che si sviluppa in tre tappe: le inquietudini dell’adolescenza, le prove della maturità, la conquista della fedeltà a se stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l’arte della riparazione della vita.

Nei versi senza tempo di un poeta spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato, Alessandro D’Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale, il rapimento della natura e lo sconvolgimento della passione. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere – in aula, come nelle affollatissime presentazioni dei suoi romanzi – da ragazzi di ogni parte d’Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. D’Avenia lancia una sfida a loro e ai lettori di tutte le età: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, che gli consentì di cantare la vita benché non fosse stata generosa con lui, qual è la passione in grado di farli sentire vivi?

Ogni stagione della vita è interpretata attraverso una coppia di poesie, rilette con la sensibilità, la consapevolezza e la forza comunicativa dello scrittore e del professore: L’infinito, A Silvia, La Ginestra... Un viaggio esistenziale ad alto tasso poetico e una rilettura appassionata di Leopardi, non poeta del pessimismo e del ripiegamento ma piuttosto della nostalgia, dell’inesausta tensione al superamento di sé, perché la carenza di felicità dei nostri tempi è spesso solo carenza di destini.
In libreria il 31 ottobre, a teatro dal 15 novembre!

L’ARTE DI ESSERE FRAGILI diventerà anche un racconto teatrale con la regia di Gabriele Vacis, disegno illuminotecnico e sonoro di Roberto Tarasco. Debutto a Milano il 15 novembre al Teatro Carcano. Seguiranno Palermo - Teatro Biondo - il 20 novembre e Torino - Teatro Colosseo - il 5 dicembre. Da gennaio 2017 continuerà nelle maggiori città italiane.

Alessandro D’Avenia, trentanove anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo ed è sceneggiatore. Dal suo romanzo d’esordio, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori 2010) è stato tratto nel 2013 l’omonimo film. Sempre per Mondadori ha pubblicato Cose che nessuno sa e Ciò che inferno non è (2014, premio speciale del Presidente nell’ambito del premio Mondello 2015). Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo.

"Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza. La sfida è lanciata, e ci riguarda tutti: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, e noi? Qual è la passione in grado di farci sentire vivi in ogni fase della nostra esistenza? Quale bellezza vogliamo manifestare nel mondo, per poter dire alla fine: nulla è andato sprecato? In un dialogo intimo e travolgente con il nostro più grande poeta moderno, Alessandro D'Avenia porta a magnifico compimento l'esperienza di professore, la passione di lettore e la sensibilità di scrittore per accompagnarci in un viaggio esistenziale sorprendente. Dalle inquietudini dell'adolescenza – l'età della speranza e dell'intensità, nei picchi di entusiasmo come negli abissi di tristezza – passiamo attraverso le prove della maturità – il momento in cui le aspirazioni si scontrano con la realtà –, per approdare alla conquista della fedeltà a noi stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l'arte della riparazione della vita. Forse, è qui che si nasconde il segreto della felicità.

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