Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

L'importanza di leggere storie, per raccontare la nostra

Il gruppo durante una gita
Dal 15 al 21 giugno si è tenuta, come già da molti anni, nei Casali delle Rocche a Ovindoli (in Abruzzo), una settimana di formazione e sport , rivolta a ragazzi di scuole superiori. Hanno partecipato, oltre ai ragazzi del Centro culturale ELIS di Roma, anche da Milano, Bologna, Bari Napoli.

Nella settimana erano previste attività formative, che riguardano l’aspetto culturale e quello dottrinale, oltre naturalmente a numerose attività sportive: passeggiate a cavallo, gite in mountainbike, calcio, gite... Un’occasione per scambiarsi esperienze e condividere insieme momenti di amicizia. Tre giorni sono stati dedicati ad andare a fare volontariato (a gruppetti) dando assistenza agli anziani in una casa di cura aRocca di Mezzo.


Anche quest’anno i ragazzi erano chiamati a compiere un appassionante itinerario; nelle giornate di
La premiazione: tutti con un premio in mano
convegno attraverso il confronto, il dibattito e la decodifica di racconti,si è tunotu un invito alla lettura con alcune ore di dibattito e poi nei giorni successivi i ragazzi dovevavno girare un book trailer su uno dei tre racconti che gli erano stati affidati. Si tratta di un itinerario che paradossalmente non li ha portati molto lontano, ma si accontenta di portarli dove già sono, magari senza saperlo; perché a volte è troppo il rumore che copre la voce sottile con cui la bellezza chiama per ammaestrare il cuore di ciascuno.I romanzi e i video sono narrazioni che svelano una parte della realtà: il guardarli non lascia indifferenti; servono a scoprire chi ciascuno è, in rapporto e magari in contrasto con quello che viene raccontato. "Ciò che abbiamo imparato- dice un ragazzo- è che siamo su questa terra a raccontare una storia ( e che storia) e per raccontare storie, abbiamo bisogno di sentire storie. Queste esperienze ci piacciono perché anche ognuno di noi ha una storia: ha un passato, vive un presente e va verso un futuro.". Leggere per poi imparare a raccontare e raccontarsi: le tre squadre hanno realizzato dei video ricchissimi di un mondo interiore nascosto che, proprio grazie alla opportunità datagli, gli ha permesso di esprimerlo.


In tale occasione, quattro ragazzi della Scuola Professionale ELIS, insieme al prof. Multari, sono stati i promotori di una bella iniziativa: la realizzazione di un percorso ciclabile tra i boschi e le montagne di Ovindoli. I ragazzi hanno realizzato la segnaletica che hanno successivamente posizionato lungo un percorso di 37 km, con un dislivello di 700 m, segnato anche con GPS.
Il Comune di Ovindoli e il Parco Naturale Sirente Velino hanno sponsorizzato l’attività.

Pubblicato sui siti interni ELIS

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