Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Quale strategia sui social network?

Articolo pubblicato su Essenze di vita

I social network rappresentano un canale di comunicazione da cui non si può prescindere per poter attuare una strategia di comunicazione e informazione efficaci. Questi, giorno dopo giorno incrementano la loro importanza e gli utenti che hanno un profilo su almeno uno di essi, il numero dei contenuti condivisi con la propria rete di contatti cresce a livelli esponenziali. La durata del tempo trascorso sui social network diventa sempre più consistente. Non bisogna trascurare che, oltre a tutto ciò, c’è anche una forte influenza dei dispositivi mobili, come gli smartphone e i tablet, che rendono l’utilizzo dei social ancora più semplice ed immediato.
Considerando tutti questi aspetti si comincia a capire il ruolo che i social network possono rivestire in una strategia di comunicazione mirata ad un target di clienti ben preciso.

La potenza sta anche nel fatto di raggiungere target di qualsiasi età e luogo. E vorrei sfatare il mito dicendo che i social network non sono per i ragazzini come comunemente si pensa, e nemmeno un qualcosa che rovina il bel vivere. Quella online è vita quotidiana. Chiaramente ci vogliono sane regole e spegnere la tecnologia ogni tanto è una cosa sana, ma qui non c'è un inquietante futuro da cui difendersi, né un ignoto da temere, quanto piuttosto un banale ritardo educativo da recuperare nel presente (Bruno Mastroianni). Infatti ci sono ricerche che dimostrano che la fascia di età più presente sui social network va dai 20 ai 55 anni circa, ovvero una fascia di persone che dispone di un reddito, gente adulta. Dato molto interessante!
Aprirsi un profilo su un qualsiasi social network sappiamo che è davvero semplice, gestirlo con l’obiettivo di ottenere precisi risultati e non dire banalità magari lo è un po’ meno. Per questo è importante fare prima un’analisi dettagliata di tutto ciò che riguarda la comunicazione legata all’azienda e/o impresa e se poi ci si accorge che veicolare il messaggio attraverso questi canali diventa difficile da gestire, sia per mancanza di competenze sia per mancanza di strumenti adeguati, è meglio prendere in considerazione la scelta di affidarsi a dei professionisti esterni che possano dare la giusta qualità alla comunicazione nel suo complesso.

Penso sia comune a tutti la situazione in cui un giorno hai aperto il primo profilo social dedicato alla tua attività ed eri entusiasta. Hai pubblicato un sacco di nuovo materiale. Ma poi qualche giorno dopo la metà. E poi sempre meno fino ad arrivare al silenzio più assoluto. E ti sei posto la domanda davanti al box: “E ora…cosa scrivo?” E sono passati giorni e/o settimane prima di pubblicare un nuovo post. Ma per gestire con successo la pubblicazione sui social la costanza è importante almeno quanto la qualità dei contenuti che proponi.


Il problema è uno solamente: cosa pubblicare sui social network? L’ispirazione non sempre è dietro l’angolo e spesso hai cose più importanti da svolgere durante la tua giornata lavorativa o da studente.

Certamente non puoi permetterti di accendere il computer ogni giorno e attendere l’ispirazione. Finirai per pubblicare sempre le stesse cose, forse ti sarà capitato. Oppure in altri casi, non hai rispettato gli obiettivi che ti eri posto aprendo il profilo. Per non commettere questi errori, che possono diventare gravi e spesso controproducenti, ti consiglio di stilare un piano editoriale.
Pensa per format, ovvero non concentrarti sul singolo post ma immagina sempre un format che possa accompagnarti lungo la pubblicazione di più condivisioni.
Giorno dopo giorno stabilisci quanti post pubblicare (in funzione della mole di materiale che hai a disposizione) e appuntati il format che dovrai preparare in modo da non essere mai costretto ad improvvisare.
Anche raccontare la tua attività quotidiana è un’ottima idea perché oltre a soddisfare la curiosità dell’audience, o almeno di una parte, che ti segue online, è una fonte inesauribile di storie e materiale. Documenta le fasi dei progetti che porti a termine, spiega il processo creativo, i problemi che affronti, le considerazioni che motivano le scelte.

Scatta fotografie (oggi sono necessarie), gira clip video e scrivi articoli; in altre parole cerca di raccontare la tua attività individuando di volta in volta lo strumento creativo migliore per farlo.

Quando scrivi domandati se i tuoi clienti sono soddisfatti di ciò che offri. Puoi chieder loro di parlare di te rilasciando una breve dichiarazione, magari a video, nella quale raccontano la loro esperienza. E’ molto importante incoraggiare il tuo pubblico a interagire con i contenuti che condividi. Tra l’altro aiuta anche a migliorarsi, perchè conosci meglio le esigenze dell’utente.

Stimola la discussione, richiedi opinioni. Però ricorda di non forzare la mano: chiedi senza imporre e lascia che il cliente si esprima liberamente. Prenditi sempre qualche ora per trovare la risposta migliore difronte alla provocazione, il bon ton l’ha sempre vinta (ricorda che ti leggono tutti!)

E’ inutile nasconderlo: che si voglia credere oppure no, i sistemi di social networking presenti in rete rappresentano un ecosistema, un circuito che offre opportunità più uniche che rare nelle pratiche marketing con cui le aziende devono quotidianamente confrontarsi, per sostenere l’attenzione degli utenti sul proprio brand e sul proprio business. Oggi giorno c’è sempre un budget messo a disposizione per le champagne social.

Ma quali e quanti social?
Tutti i sistemi social: Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, MySpace, LinkedIn, Grindr, Yo… sono capaci di amplificare in modo impressionate un messaggio lanciato apparentemente nel vuoto, raggiungendo il giusto target dell’attività che si vuole promuovere in modo impareggiabile rispetto alle altre strategie marketing, che dovrebbero essere messe in atto in parallelo, per raggiungere insieme un decimo del risultato raggiungibile con l’uso consapevole di un solo social network.

A oggi però Facebook rimane lo strumento con più potenzialità per le attività marketing, soprattutto se si considera che ogni giorno circa 20 milioni di persone diventano fan di una delle pagine del social, che rappresentano oltre 1 milione e mezzo di attività commerciali attive.
Facebook rappresenta un immenso mare nel quale lanciare l’amo, ossia il proprio messaggio business, per poter raggiungere un’infinità di potenziali clienti e pescarne una moltitudine. La piattaforma di Zuckerberg è l’asso pigliatutto dei social generalisti e ha ormai raggiunto una dimensione tale che per la concorrenza è difficile trovare spazio, perché passare a un social diverso non è una questione personale: bisognerebbe convincere tutta la rete di conoscenze. A guardare bene, però, lo spazio c’è: basta saper individuare esigenze particolari a cui Facebook non risponde. Lo dimostrano il successo che in questi anni hanno avuto social come Twitter oppure Instagram, così come le interessanti idee proposte da alcuni strumenti di nicchia.

ComScore, leader mondiale nella misurazione del mondo digitale, ha pubblicato di recente “The 2016 U.S. Cross-Platform Future in Focus”, il report che fornisce un quadro completo dei cambiamenti avvenuti nel comportamento dei consumatori cross-platform in settori quali la TV, i media digitali, il mobile, i social media, la pubblicità, la ricerca e l’e-commerce, indagando anche sugli effetti che queste tendenze comporteranno in futuro.

L’analisi condotta sui social media ha generato risultati interessanti e informazioni davvero preziose per le imprese e gli esperti.
Come già anticipato, il dato più interessante riguarda Facebook che, tra i social network rimane il leader indiscusso, in termini di audience ed engagement.
Il dato riguarda soprattutto i Millennials, cioè la generazione compresa tra i 18 e i 34 anni che, da quanto risulta, trascorre 2,5 volte di tempo in più su Facebook rispetto ad altre piattaforme.
Dopo Facebook, Snapchat conquista una posizione di rilievo, superando a sorpresa anche Instagram che sta avendo un successo esponenziale nell’ultimo anno, essendo in campo da alcuni anni. Seguono a ruota Twitter e LinkedIn.
Snapchat è il più giovane e bizzarro social network, che coinvolge soprattutto una fascia d’utenza più giovane compresa tra i 18 e i 24 (46,8%) e tra i 25 e i 34 (29,2%) anni, che predilige la condivisione e visualizzazione di foto e video, specialmente tramite mobile. Negli ultimi due anni anche LinkedIn ha registrato un incremento tra i Millennials, maggiormente concentrati sullo sviluppo della propria carriera professionale.
Inoltre, dallo studio è emerso che gli utenti che navigano su Internet trascorrono 1 minuto su 5 del loro tempo sui social network. Le applicazioni degli smartphone costituiscono il punto di accesso più importante per l’uso dei social media (61%); il desktop, invece, è inesorabilmente in declino (21%) e suppongo che lo sarà maggiormente nel tempo.

Questa panoramica per far capire al lettore di questo testo che questi strumenti sono di notevole “impatto diffusivo” ma bisogna saper usarli nel modo corretto.

Rimango dell’idea che il brand in FB assume una valenza di importanza vitale fin dalle prime fasi di registrazione della vostra pagina: bisogna scegliere un nome che sia facilmente memorizzabile e che rappresenti al meglio l’attività. Il nome della pagina è come il segno grafico che identifica il proprio marchio in mezzo a milioni di altri.


Dopo di che…ora tocca a voi. Buon lavoro e buona navigazione!

Nessun commento:

Posta un commento