@micizia?


Siamo in molti ora ad avere sempre la finestra aperta sul mondo: Tizio è online, dice lampeggiando l'amico tondo e verde di Messenger; Skype emette un suono simile ad una bolla d'aria per dirti che ora puoi parlare gratis con il collega in erasmus e vederlo sullo schermo; su MySpace scrivi tutto ciò che pensi e anche se nessuno ti risponderà mai, ti senti soddisfatto di aver detto la tua e di aver condiviso un pensiero con qualcuno.

Sei online, ci sei, esisti… Infine è arrivato Facebook, un modo totalmente nuovo di comunicare con gli altri.

Ma…delle centinaia di contatti che abbiamo su queste realtà virtuali, quanti ne frequentiamo? Venti? Trenta? Per non parlare di quelli che realmente conosciamo! “Cosa importa- diranno molti di voi- anche i restanti sono parte della mia vita, con loro ho condiviso le scuole, l'università, il lavoro, le partite allo stadio, i viaggi…” Sono tutte persone che non vediamo mai, con cui abbiamo in comune solo i ricordi di epoche passate, ma non sono degli sfigati e non piangono alla viste delle foto “come eravamo”. Allora, perché ci teniamo ad avere il loro account? Perché ci piace sapere come stanno e vedere le foto dei loro figli?

Si, sto parlando di noi, quelli dell'epoca dei “ragazzi del muretto” o di “Beverl Hills” (i trentenni di oggi), “dottor house” piuttosto che “settimo cielo” o “The Oc”… Ognuno nella sua generazione è cresciuto con questi miti, e aveva la comitiva sotto casa che ogni tanto verso sera si incontrava nella villa dietro casa o nel circolo….

Anche se in modo differente, oggi la voglia di sapere come stanno gli altri, dopo una giornata nella giungla della città, l'abbiamo mantenuta: se non si scende in piazzetta a prendere il caffè con tutti, la sera, con un solo clic, ci si connette alla grande Rete, condividendo il nostro passato e il presente. Siamo di nuovo con loro, controlliamo che stiano bene, condividiamo qualcosa (foto, musica, video, pensieri, sentimenti…) e andiamo a dormire dicendo “buona notte, ci vediamo domani!” Dove? Su internet, perché no?!

Ma…proviamo a sentirci almeno una volta l'anno con i contatti degli amici che abbiamo? Se veramente li riteniamo tali, scriviamoci due righe, e…puntiamo a vederci!

Scritto su www.cogitoetvolo.it

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