Sicuramente ognuno di noi avrà a cuore tutte le persone che ama, soprattutto bambini e giovani! Sappiamo infatti che è da loro che dipende il futuro della società.
Per questo è importante essere solleciti alla formazione delle generazioni nuove.
Legato a questo c’è da considerare il fatto, e ne siamo tutti molto consapevoli e primi a saperlo sono i genitori, professori e educatori, che educare non è affatto facile e oggi sembra ancora più difficile rispetto a qualche anno fa.
Viene sempre facile incolpare le nuove generazioni, come se i bambini di oggi nascessero diversi rispetto a prima…! E…quindi la colpa è degli adulti che non sono più capaci di educare? La realtà è che non sono in questione le responsabilità degli adulti, ma una mentalità che porta a dubitare del valore enorme della persona umana e della verità e del bene, in quanto la società di oggi ritiene valori cose che valore non ne hanno, o che ne avrebbero se non fosse banalizzato.
Certo, imputare ai mass media gli effetti spesso negativi della formazione degli adolescenti forse è troppo semplicistico ma non si può negare.
La famiglia e la scuola sono i nuclei collettivi in cui si riversano e si evidenziano comportamenti a rischio che possono ingigantire il problema e diventare icone rappresentative della mancanza di una efficace e mirata comunicazione con i giovani adolescenti.
Da qui l’importanza dell’educazione che diventa sempre più importante e richiesta; difficile è formare persone solide capaci di collaborare con gli altri e di dare senso alla propria vita.
Ciascuna persona deve sempre prendere di nuovo le sue decisioni, anche i valori del passato non possono solo essere ereditati, ma vanno fatti nostri e rinnovati attraverso una, spesso sofferta, scelta personale. Fare nuove quindi le scelte per un ragazzo non è possibile se non gli viene insegnato, e chi lo insegna lo ha ben presente?
Ma altrettanto certo è che quando mancano le certezze essenziali, il bisogno dei valori torna a farsi sentire e così aumenta oggi la domanda di un’ educazione che sia davvero tale; la chiedono i genitori preoccupati e spesso angosciati per il futuro dei propri figli che sono sempre meno conosciuti dai genitori stessi; la chiedono insegnanti che vivono l’esperienza di scuole degradate…
Credo che i giovani non si riconoscono nella fragilità e nella sofferenza spesso necessari alla crescita e al cambiamento, alle conquiste maturate e consapevoli indispensabili per lo sviluppo della personalità e dell’identità che avviene nella adolescenza; e un educatore per educare deve donare un po’ di se stesso, e solo così può aiutare a superare gli egoismi e diventare a sua volta capace di autentico amore. Bisogna che si dedichi tempo ai ragazzi, sottrarre del tempo a noi per darlo a loro mettendoci a loro disposizione, segno evidente del nostro amore per loro. Passiamo meno tempo al computer e in questi mondi virtuali e viviamo una vita in cui il tempo che abbiamo a disposizione ce la fa sfuggire…Ogni giorno stiamo un po’ accanto ai ragazzi! Per fare cosa? Ascoltare, semplicemente ascoltare e parlare il loro stesso linguaggio, così entreremo nella loro psicologia e arriveremo a toccare i loro cuori.
E, come accade a un piccolo bambino che ha il grande desiderio di sapere e di capire- che si spiega nel suo continuo domandare e chiedere spiegazioni-, cosi faranno anche loro.
Ragazzi, voi dovete esigere che vi si dedichi del tempo, magari uscendo anche dalle quattro mura che ci circondano quotidianamente!
Credo che sia importante anche far crescere persone robuste sapendo far capire il significato del dolore che spesso la vita ci offre. La capacità di amare corrisponde al dolore e alla capacità di soffrire, insieme.
Per questo è importante essere solleciti alla formazione delle generazioni nuove.
Legato a questo c’è da considerare il fatto, e ne siamo tutti molto consapevoli e primi a saperlo sono i genitori, professori e educatori, che educare non è affatto facile e oggi sembra ancora più difficile rispetto a qualche anno fa.
Viene sempre facile incolpare le nuove generazioni, come se i bambini di oggi nascessero diversi rispetto a prima…! E…quindi la colpa è degli adulti che non sono più capaci di educare? La realtà è che non sono in questione le responsabilità degli adulti, ma una mentalità che porta a dubitare del valore enorme della persona umana e della verità e del bene, in quanto la società di oggi ritiene valori cose che valore non ne hanno, o che ne avrebbero se non fosse banalizzato.
Certo, imputare ai mass media gli effetti spesso negativi della formazione degli adolescenti forse è troppo semplicistico ma non si può negare.
La famiglia e la scuola sono i nuclei collettivi in cui si riversano e si evidenziano comportamenti a rischio che possono ingigantire il problema e diventare icone rappresentative della mancanza di una efficace e mirata comunicazione con i giovani adolescenti.
Da qui l’importanza dell’educazione che diventa sempre più importante e richiesta; difficile è formare persone solide capaci di collaborare con gli altri e di dare senso alla propria vita.
Ciascuna persona deve sempre prendere di nuovo le sue decisioni, anche i valori del passato non possono solo essere ereditati, ma vanno fatti nostri e rinnovati attraverso una, spesso sofferta, scelta personale. Fare nuove quindi le scelte per un ragazzo non è possibile se non gli viene insegnato, e chi lo insegna lo ha ben presente?
Ma altrettanto certo è che quando mancano le certezze essenziali, il bisogno dei valori torna a farsi sentire e così aumenta oggi la domanda di un’ educazione che sia davvero tale; la chiedono i genitori preoccupati e spesso angosciati per il futuro dei propri figli che sono sempre meno conosciuti dai genitori stessi; la chiedono insegnanti che vivono l’esperienza di scuole degradate…
Credo che i giovani non si riconoscono nella fragilità e nella sofferenza spesso necessari alla crescita e al cambiamento, alle conquiste maturate e consapevoli indispensabili per lo sviluppo della personalità e dell’identità che avviene nella adolescenza; e un educatore per educare deve donare un po’ di se stesso, e solo così può aiutare a superare gli egoismi e diventare a sua volta capace di autentico amore. Bisogna che si dedichi tempo ai ragazzi, sottrarre del tempo a noi per darlo a loro mettendoci a loro disposizione, segno evidente del nostro amore per loro. Passiamo meno tempo al computer e in questi mondi virtuali e viviamo una vita in cui il tempo che abbiamo a disposizione ce la fa sfuggire…Ogni giorno stiamo un po’ accanto ai ragazzi! Per fare cosa? Ascoltare, semplicemente ascoltare e parlare il loro stesso linguaggio, così entreremo nella loro psicologia e arriveremo a toccare i loro cuori.
E, come accade a un piccolo bambino che ha il grande desiderio di sapere e di capire- che si spiega nel suo continuo domandare e chiedere spiegazioni-, cosi faranno anche loro.
Ragazzi, voi dovete esigere che vi si dedichi del tempo, magari uscendo anche dalle quattro mura che ci circondano quotidianamente!
Credo che sia importante anche far crescere persone robuste sapendo far capire il significato del dolore che spesso la vita ci offre. La capacità di amare corrisponde al dolore e alla capacità di soffrire, insieme.
Commenti
Posta un commento