La priorità della famiglia non va in vacanza

di Alessandro Cristofari, 26 luglio 2012
Durante l’anno su documentazione.info ci siamo occupati diverse volte del tema della famiglia convinti che sia un priorità per la nostra società soprattutto in questo periodo di crisi. In questo tempo estivo riproponiamo alcuni degli articoli più interessanti di questi mesi.
La crisi sta mettendo a dura prova l'Occidente e la famiglia si dimostra l'unica realtà capace di assorbirla, garantendo la tenuta del Paese e occupandosi di tutte quelle che sono le necessità reali delle persone: leggi qui
L'Istat ha pubblicato lo scorso dicembre una ricerca su "La conciliazione tra lavoro e famiglia" dalla quale emerge che sono circa 15 milioni 182 mila (il 38,4% della popolazione tra i 15 e i 64 anni) le persone che nel 2010 dichiarano di prendersi regolarmente cura di figli coabitanti minori di 15 anni, oppure di altri bambini, di adulti malati, disabili o di anziani: leggi qui.
La precarietà matrimonialeRecentemente alcuni dati hanno sottolineato il problema dei fallimenti matrimoniali: i tassi di separazione e di divorzio mostrano una
continua crescita: se nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi. 
La legalizzazione del divorzio che doveva essere un paracadute per
situazioni limite si è nei decenni trasformato in un nemico della stabilità familiare. Tempo fa avevamo pubblicato un articolo che
metteva in luce attraverso una rassegna, una serie di studi sui costi economici e le conseguenze nefaste a livello sociale della diffusione del divorzio e dei fallimenti matrimoniali: leggi qui.
Inoltre nella maggior parte dei paesi che hanno adottato il divorzio breve, il numero di matrimoni falliti è cresciuto velocemente. In Canada, per esempio, si stima che circa il 40% dei matrimoni celebrati nel 2008 si concluderanno in un divorzio entro il 2035. In Australia il tasso è di 1 su 3: leggi qui.
La stabilità prima di tuttoUltimamente il tema delle unioni omosessuali sembra prendere il sopravvento, ma occorre andare più a fondo: il problema vero è quale significato la società occidentale vuole dare al matrimonio. Questo istituto è molto di più del semplice riconoscimento di un legame affettivo a cui si rischia di ridurlo: leggi qui. 
Pubblicato su Documentazione.info


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