Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Su questo percorso il treno procede (ad alta velocità)

Due giorni di intenso riposo mi hanno tenuto lontano dal computer. Ho messo in gioco un milione di cose che non facevo da anni: ora qualcuno mi ha aiutato a rimetterle in gioco. Si tratta di tutto ciò che concerne la creatività.
Infatti senza la creatività una società non può essere veramente produttiva: la crisi economica in cui versiamo è la conseguenza della sostituzione della creatività (il raggiungimento di un bene che va a beneficio di tutti) con la furberia (il raggiungimento di un bene individuale che va a scapito degli altri). Gli artisti contemporanei ne sono i principali responsabili, prima ancora che i manager. 

Il tempo di Natale mi sta aiutando a tessere rapporti più forti con chi mi è vicino regalandogli un po' della mia creatività, senza lo stress quotidiano della scadenza di un tempo che sfugge e che ci spinge a dover passare ad altre cose da fare! La cosa più importante sono le persone. Questo noto che restituisce il sorriso a tanti che per motivi più vari lo avevano perduto perché a volte le persone hanno il sorriso incastrato da qualche parte, ostacolato da qualcosa che ne impedisce la totale apertura, intesa come perfetta coincidenza tra i muscoli del viso e la gioia dell'anima che vuole manifestarsi.
Il sorriso ha gradi, come l'aggettivo. Mentre la risata tende ad essere sempre superlativa, il sorriso no. Infatti ha bisogno degli occhi, la risata no. Si ride con la bocca, si sorride con gli occhi. Il sorriso ha gradi e sfumature. La sua apertura dipende dalla profondità da cui sorge. Più è fondo lo strato in cui radica più è la luce che ne accompagna l'apertura.

L'elenco delle cose fatte in questi giorni sarebbe infinito, ma… si tratta di dedicare tempo tornando alla riscoperta profonda di passioni personali condivise con gli altri: creazione di presepi, passaggiate "atipiche", musica, teatro e classici del cinema, video virali e musicali, tombolate, scrittura e modellismo. 
Su quest'ultimo c'è stato un ritorno (grazie a Piero) dei trenini Märklin. (La Märklin, che ha sede in Germania, è stata per molti anni il leader mondiale tra i costruttori di modellini ferroviari. Ha prodotto anche altri tipi di giocattoli, ma la produzione caratterizzante è sempre stata quella ferromodellistica. Si è sempre distinta per l’originalità dei suoi modellini a prevalente o esclusiva esecuzione in metallo e per il particolare funzionamento a corrente alternata). 
Io vado matto per i modellini ed i circuiti elettrici. Ed ecco che con Piero abbiamo invaso la casa di binari e paesaggi ferroviari, con tanto di ponti e passaggi a livello. Dall'inizio del corridoio di casa fino al soggiorno: creando una vera e propria metafora della vita e allo stesso tempo un bel clima natalizio

Un gioiellino, abbiamo cominciato da qui: 

L'emozione più grande è stata vedere i vagoni illuminati all'interno eil fanalino rosso retroilluminato con un circuitogeniale!

Puntiamo di arrivare fin qui:


Che ci crediamo o no, il presepe è un po’ come siamo tutti noi quando nasce un bambino: trasformati, ammaestrati, stupiti. Qualsiasi sia la nostra condizione di partenza: stanchi, arrabbiati, svagati, disperati, sognanti, felici. Per questo, che ci crediamo o no, siamo tutti in vacanza a festeggiare.

Ogni bambino che nasce è una novità che costringe tutti ad accucciarsi là accanto…

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