Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Adolescenti e tv: non piacciono reality e volgarità

Alessandro Cristofari, 29 gennaio 2014
Il Censis ha realizzato per l’AGcom un  Libro bianco su media e minori.

Emergono molti dati significativi sull'influenza dei contenuti mediatici sulle nuove generazioni; alcuni dati preoccupanti, ma altri destano sorpresa e speranza.

Attraverso ricerche di campo originali su adolescenti e genitori, il Censis ha potuto rilevare l'efficacia delle norme a tutela dei minori e i relativi limiti.

Il primo dato da sottolineare, e riguarda la lettura, è il sostanziale stato di deprivazione culturale: i ragazzi intervistati leggono davvero poco, oltre il 55% (dunque ben oltre la metà) presenta livelli di lettura decisamente mediocri (oltre il 33% dichiara di non aver letto neanche un libro nell’ultimo anno).

La lettura dei quotidiani sembrebbe più diffusa ma quando si vanno a rilevare gli argomenti preferiti nei quotidiani si registra la preferenza per lo sport per i ragazzi (86,5%) e per gli spettacoli (45,8%) per le ragazze.
La radio è medium d’elezione: il 72% l’ascolta quasi tutti i giorni.

A fronte di un’assiduità così significativa, la frequenza con la quale i ragazzi seguono i giornali-radio subisce un crollo: il 62,7% non li ascolta mai o quasi mai.

L'indagine inoltre, realizzata su un campione di adolescenti di 14-17 anni, sottolinea che la metà degli intervistati non guarda la tv in compagnia di un adulto. Nel caso dei 14enni, in particolare, emerge che il 60 per cento fruisce del mezzo televisivo in compagnia di un genitore ma un significativo 31,8 per cento la guarda da solo con fratelli più piccoli. Il 50 per cento delle ragazze avverte questo controllo mentre il mezzo viene considerato meno pericoloso per i maschi. Mentre solo il 9 per cento dei maschi e il 20 per cento delle femmine avverte un controllo sulle abitudini di consumo televisivo.

Imprevisto è il dato che dichiara che in tv gli adolescenti prediligono i film (48 per cento) e lo sport (43,9 per cento). Bocciati invece i reality e i talent show che solo il 10 per cento dei ragazzi include tra i programmi preferiti. Il 50 per cento degli adolescenti ritiene, poi, insopportabile la volgarità in tv(in particolare tra le ragazze di 16- 17 anni), seguita dalla superficialità (28,3 per cento) e dall'eccessiva violenza(26,6 per cento).


Andando a vedere le percentuali dell'indagine, alle risposte dei ragazzi, sembrerebbe che però il PC ha sottratto tempo soprattutto alla TV (47,3%), in particolare tra i maschi, e ai libri. Radio, giornali e cinema resistono meglio.

Infine emerge uno dei tratti che caratterizzano oggi la società: il bisogno costante di essere in rete. Il 76% possiede un cellulare: non lo spengono mai, parlano per strada, lo usano soprattutto per scambiare messaggini e ritengono il cellulare una necessità (54,7%); è securizzante (66,7%) .
Pubblicato su Documentazione.info

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