Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

L'Angelo di Sarajevo commuove l'Italia e fa il boom, non chiedere perché.

"Non chiedere perché" è il libro che ha ispirato la minifiction di Rai1 andata in onda il 20 e 21 gennaio. Scritto dal giornalista Franco Di Mare racconta il conflitto in Jugoslavia dove il giornalista riuscì a salvare la sua Stella.

Raccontare l’orrore della Guerra dei Balcani riscoprendo la speranza di viviere aldilà del mar Adriatico. “L’Angelo di Sarajevo” è la fiction di Rai1, una storia che si ispira al libro Non chiedere perché, scritto dal giornalista Francesco (Franco) Di Mare.
Tra l'atro non posso trascurare di dire che la produzione della miniserie è stata realizzata da mio cognato, Walter Ingrassia. A lui i meriti: personalmente mi ha molto soddisfatto questa realizzazione!

La storia si basa sull’esperienza personale di Franco Di Mare, inviato in Bosnia durante il conflitto degli anni ’90. Nel libro Franco è Marco De Luca, giornalista spedito a Sarajevo nell'estate 1992, che incontra la piccola Malina in un orfanotrofio bombardato. Una vicenda autobiografica che somiglia molto alla reale esperienza di Di Mare che, durante la missione in Bosnia, riesce a prendersi cura di Stella, orfana di 10 mesi adottata poi dal giornalista nonostante la condizione da single. 
Una storia densa di temi forti: dolore, morte, annichilamento, amore, passione, e...sogni!
Non chiedere perché è un libro che scava nell’orrore del conflitto jugoslavo. Un orrore che ha toccato persone che avevano "i nostri stessi gusti" racconta l’inviato di guerra, oggi conduttore Rai, durante un intervista. "Non era una guerra come l’Africa, dove noi poniamo il diaframma della distanza. Questa era una guerra che avveniva alle porte di casa nostra". "Malina oggi ha vent’anni, ha spiegato Di Mare, ed è mia figlia". Manila come Stella, bruna in quell’orfanatrofio pieno di bambini biondi. "Era slava anche lei, ricorda il cronista, era l’unica che si vedeva. Gli altri bimbi erano impauriti, con gli occhi sgranati. Ho chiesto l’operatore di riprenderla. Mi ha spezzato il cuore. Ed ora siamo qua".
Stella, ho ricostruito solo durante la visione della fiction, è un personaggio che nella vita reale ho conosciuto alcuni anni fa: era la fidanzata di un mio amico. Che strano: il mondo alle volte sembra troppo piccolo! La verità è che Dio ha una creatività a mio avviso sconcertante, e sulle nostre vite ha disegni inimmaginabili!

Il giornalista e scrittore Franco Di Mare e il suo romanzo di vita sbancano gli ascolti tv anche grazie all'interpretazione di Beppe Fiorello. La nuova fiction "L'angelo di Sarajevo" trasmessa su Rai1 martedì e mercoledì sera ha infatti vinto il prime time con 7 milioni 484 mila spettatori e share del 27.05%.


Nessun commento:

Posta un commento