Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Il bilancio dei 31 anni

Tutti i compleanni sono l’occasione (d’oro) per fare un bilancio. Ecco il mio dopo 31 anni: Grazie all'Amore provo ad amare. È un dono: un grande dono!


Chiedo a Dio di continuare a farmi guardare il Cielo con i piedi per terra: questo tempo in cui mi ha chiesto di vivere è un tempo di equilibri precari, come un funambolo che sospeso in aria scivola a piedi nudi su una corda.

Il sorriso che spesso mi ritrovo sul volto lo devo al sorriso che mi ha generato e allevato. Al focolare dove sono cresciuto e a quello dove mi sono donato. Ogni compleanno credo sia fare memoria di come siamo stati cresciuti da bambini.

Dolori, gioie, delusioni, paure, sofferenze, entusiasmi e momenti allegri: tutti hanno condito questi miei 31 anni. Ognuno di questi oggi mi dice chi sono. Non posso far a meno di nessuno di questi momenti che ho vissuto, perché non sarei quello che sono oggi!

Ciò che mi tocca il cuore? Il tempo donato gratuitamente, che significa: "è bello che tu sia qui e per questo con gioia spreco il mio tempo per te".


Qui il link al bilancio che facevo ai 25 anni: mi sembra che la curva di gradimento non scende! 

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