Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze. (L.Tolstoj, Lettere)

Ripartire col Natale

Ikea Spagna, ha ideato per questo Natale 2018, uno spot degno di nota.

Lo riporto qui sotto, augurandomi che anche in Italia arrivino a fare spot valoriali come questo.

Disconnettiti e ricollegati con chi ti circonda!

Buona visione!


Creativo e non cretino

Lo Youtuber e cantante italiano Fabio Rovazzi, mi ha sempre destato curiosità e un certo interesse sul fronte professionale: è un grande imprenditore di se stesso, con grande guizzo geniale e creativo, umile e attento a non denigrare il prossimo.

In questo video che riporto, il noto Marco Montemagno si fa una bella chiacchierata con Fabio Rovazzi. Interessante la sua storia, il suo percorso professionale, e i progetti che "ha in ballo".

Non è la sua prima intervista che ascolto: ne esce anche in questo caso un Rovazzi esplosivo di idee, ma umile e attento alle piccole cose (o forse un po' maniaco della precisione) e soprattutto sensibile al concetto dell'essere se stessi, uscendo fuori da un copione da imitare: non banale per un personaggio di quel calibro! Sarà anche per questo che non ha nemmeno un tatuaggio?

Ecco il Video , buona visione!

Intervista sul "Messaggero di Sant'Antonio"

Raccontare il Vangelo agli adolescenti è la sfida di questo interessante volume, scritto da un giovane autore, Alessandro Cristofari. Un libro intelligente (sin dalla copertina, realizzata da Marta D’Avenia) che potrà essere utile a molti ragazzi «curiosi di Dio».

Msa. Ma ai ragazzi di oggi interessa ancora Gesù Cristo?
Cristofari. Anni fa, da adolescente, partecipai a un torneo di calcio internazionale per ragazzi in Spagna. Qualche ora dopo il mio arrivo, entrai in uno stanzone immenso pieno di gente, perlopiù giovani, raccolti in un silenzio assordante. Era una cappella per l’adorazione del Santissimo Sacramento, dove dei ragazzi si alternavano ininterrottamente per pregare. In momenti come questi capisci che Dio vuole parlare proprio con te: le emozioni da stadio passarono presto, quel silenzio e quella presenza sono rimasti. Fu un momento che mi segnò. La mia esperienza da educatore oggi, in questi tempi di crisi, mi porta a dire che la fede non basta riceverla per tradizione, come era una volta, ma è una ricerca autentica e consapevole. Allora i ragazzi che vi aderiscono sono determinati, perché è un percorso che hanno intrapreso con consapevolezza e sono disposti a fare sacrifici per capire e approfondire. Incontro tanti giovani che restano affascinati dall’esempio di altre persone e dai santi che vivono la loro fede in pienezza. Abbiamo perso oggi la capacità di comunicare la bellezza. Il rumore delle distrazioni può coprire la voce sottile con cui la bellezza ci chiama per ammae­strare il nostro cuore.

Come suscitare nei giovani la passione per il Vangelo?